L’Assemblea generale della FITP scandisce nuovi ritmi e apre a nuove collaborazioni.
di Maurizio Varriano
TREVISO – Una partecipazione ampia e qualificata, con rappresentanti provenienti da ogni parte d’Italia, ha caratterizzato l’Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, ospitata quest’anno nella città di Treviso.
Un appuntamento particolarmente importante per la vita associativa della Federazione, chiamata a discutere e approvare i principali atti amministrativi e organizzativi dell’ente. Nel corso dei lavori assembleari sono stati infatti approvati sia il bilancio consuntivo relativo all’anno 2025 sia il bilancio preventivo per il 2026, passaggi fondamentali per garantire continuità e sviluppo alle attività della Federazione.
L’assemblea ha rappresentato anche un significativo momento istituzionale. A portare il proprio saluto ai delegati sono stati il sindaco di Treviso e il rappresentante della Provincia, che hanno sottolineato il valore delle tradizioni popolari come patrimonio culturale e identitario delle comunità locali e nazionali.
Particolarmente apprezzata anche la presenza dei vertici dell’IGF, l’organismo internazionale che riunisce le realtà impegnate nella tutela e valorizzazione delle tradizioni popolari, a testimonianza del ruolo sempre più rilevante svolto dalla Federazione Italiana nel panorama culturale internazionale.
Tra i momenti più intensi e significativi della giornata, la partecipazione in collegamento video del presidente nazionale Gerardo Bonifati. Impossibilitato a essere presente per motivi di salute, il presidente ha voluto comunque far giungere il proprio saluto ai delegati e ai dirigenti federali. Un intervento accolto con grande emozione dall’intera assemblea, che ha manifestato vicinanza e affetto al proprio presidente con un lungo e sentito applauso.
I lavori sono stati presieduti dai presidenti supplenti Luigi Scalas e Fabrizio Cattaneo, mentre il coordinamento organizzativo e la gestione della segreteria generale sono stati affidati a Franco Megna, che ha accompagnato le diverse fasi dell’assemblea garantendo il regolare svolgimento delle procedure.
Numerosi gli interventi e i contributi provenienti dalle delegazioni regionali. Particolarmente partecipato il dibattito dedicato alla revisione del regolamento interno, tema che ha stimolato un confronto approfondito e costruttivo tra i rappresentanti delle associazioni aderenti.
Un confronto che ha evidenziato la volontà condivisa di aggiornare gli strumenti organizzativi della Federazione, mantenendo saldo il legame con i valori fondanti dell’associazione e rafforzandone al tempo stesso l’efficienza e la capacità di rispondere alle nuove esigenze del mondo del volontariato culturale.
Al termine dei lavori l’assemblea ha approvato sia i documenti contabili sia il nuovo regolamento interno, confermando un clima di unità e di forte partecipazione democratica.
Da Treviso arriva dunque un segnale importante per il futuro della Federazione Italiana Tradizioni Popolari: una realtà viva, radicata nei territori e capace di guardare avanti, continuando a promuovere e valorizzare quel patrimonio di usanze, folklore, musica, costumi e identità che rappresenta una delle più autentiche ricchezze culturali del nostro Paese.
Per la Federazione Italiana Tradizioni Popolari si chiude così un’assemblea intensa e ricca di contenuti, che ha confermato il forte coinvolgimento delle associazioni aderenti e la volontà comune di proseguire il percorso di crescita e valorizzazione delle tradizioni popolari italiane.
L’occasione assembleare ha consentito il riunirsi collegiale dei vertici IGF che con i rappresentanti e delegati della Federazione, nel rispetto reciproco, ha favorito la sottoscrizione di un nuovo protocollo di intesa che scandisce regole e partecipazioni più profonde e meno referenziali.
Non è mancata la voglia di aggregazione e quale occasione migliore per fare una visita a Venezia raggiunta in battello.







