In giro per presepi 2025. Matera

In giro per presepi 2025. Matera

E PACE SIA! A Matera il Presepe del Dialogo e della Pace Vivente

Nel silenzio scavato della pietra, dove il vento sussurra storie antiche e la notte abbraccia i Sassi come un mantello di velluto scuro, nasce ancora una volta il presepe di Matera, giunto alla sua XV^ edizione. I momenti più veri del bellissimo presepe vivente, tra i più suggestivi al mondo,si potranno vivere il 3 e 4 gennaio 2026.Le case-grotta, umili e nobili insieme, diventano culle di luce, piccole costellazioni posate sulla terra. Ogni finestra è una stella, ogni vicolo un sentiero che conduce piano, in punta di cuore, verso la grotta più sacra.Qui, il tempo rallenta. Si siede accanto ai pastori, si lascia scaldare dal fiato degli animali, ascolta il respiro della Madre e il pianto lieve del Bambino. Matera si fa Betlemme e Betlemme si fa Matera: due città sorelle, unite dalla stessa preghiera di pietra e di cielo.Gli uomini e le donne che camminano tra le luci sembrano figure di un sogno antico. Le mani portano pani, frutti, gesti. Non è solo fede, è memoria. Non è solo tradizione, è stupore. È la civiltà rupestre che torna viva e palpita, come se la roccia stessa avesse imparato a raccontare la nascita della speranza. La povertà della grotta diventa una ricchezza senza misura, la luce di una lanterna può vincere ogni notte. Matera — con il suo presepe di carne e silenzio — non rappresenta soltanto la Natività: la fa accadere di nuovo, dentro di noi.

Matera apre le porte al mondo che rinnova la presenza nel far proprio l’Amore sconfinato di Dio verso il Creato, verso l’Uomo. La fragilità del Bambino diventa forza dirompente che contraddistingue il sacrificio e lo rende inclusione, perdono, Pace. Non un semplice slogan fine a sé stesso o solo uno sfavillante sventolio di Bandiere colorate, ma il segno tangibile, tema centrale del Magistero di Papa Leone XIV, che già al Suo primo affacciarsi al mondo, l’8 maggio 2025, ha rivolto a tutti. Solo con il dialogo, tema centrale in quanto Matera è stata designata Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo per il 2026, in collaborazione con Tetouan (Marocco), si possono promuovere valori come la tolleranza e il rispetto reciproco. Matera, dopo essere stata Capitale europea della Cultura consolidail laboratorio di innovazione sociale e culturale, dove ogni visitatore, partecipante, organizzatore, diviene una goccia di Speranza in un oceano di indifferenza, di conflitti, di indurimento.

Matera si carica le spalle delle sofferenze che tutta l’umanità porta il carico, al fine di promuovere incontri e conferenze tra le rappresentanze diplomatiche coinvolte con l’obiettivo di far convergere idee e segni concreti di dialogo nell’auspicio che si possa considerare parte della incarnazionedell’aiuto umanitario per le popolazioni oppresse da conflitti. Forse non tutto è perduto e il Presepe, al contrario del fatuo albero, sia la vera anima di un mondo che guarda oltre ogni diversità, ogni guerra, ogni conflitto dei solitari cuori.

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