La tradizione delle Fanoje sul Gargano si perde nella notte dei tempi

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Il rituale cade tutt’oggi proprio nei giorni che precedono la fine del freddo inverno e portano all’inizio della primavera e rappresenta appunto il passaggio tra il vecchio e il nuovo, la rinascita, in una sorta di fuoco purificatore che serviva come buon auspicio per il lavoro nei campi e per le semplici giornate dei nostri antenati appartenenti a quella civiltà contadina ormai quasi scomparsa.
Come tutti sappiamo, la Chiesa si è poi preoccupata di non cancellare le feste antecedenti al cattolicesimo ma modificarne i contorni.

È quindi in questa occasione che San Giuseppe diventa protagonista di questa tradizione millenaria che ricorre nel giorno a lui dedicato.
Questi fasci di legna venivano raccolti da tutta la popolazione e anticamente ogni quartiere ne accendeva una, era quasi una gara bonaria alla catasta più grande e alle fiamme più alte.

A Vieste la tradizione stava perdendosi completamente nei meandri della modernità vocata al solo turismo ma dieci anni fa il Gruppo Folk “Pizzeche & Muzzeche” che dal 1993 si occupa di tramandare e diffondere la cultura e la musica popolare del territorio garganico, pensa bene di riproporre in chiave moderna questa meravigliosa festa tra sacro e profano.

Sabato 21 Marzo (solstizio di primavera!) si terrà nella magnifica cornice di piazza Marina Piccola la X edizione della Fanoja di S.Giuseppe che da quest’anno è iscritta al Registro delle Festività del Fuoco della Regione Puglia, partner dell’evento insieme al Comune di Vieste e che verrà presentata ufficialmente alla BIT di Milano il 10 febbraio in una conferenza stampa dedicata.
Tantissimi gli artisti portati sul palco della Fanoja in questi dieci anni, in un'ottica di inclusione e contaminazione che avvicina stili musicali differenti e di conseguenza anche fasce della popolazione molto diverse per gusti ed età anagrafica.

Dai gruppi locali ad artisti di fama nazionale ed internazionale come succederà anche quest’anno dove ad esibirsi ci sarà la OPM Grande Orchestra Popolare di Monte Sant’Angelo e Capitanata, il cantautore Federico Salvatore, i Sud Sound System e infine il padre della musica popolare del Sud Italia: Eugenio Bennato.

A fare da cornice al grande falò non mancheranno gruppi folkloristici provenienti da tutto lo stivale e stand enogastronomici dove trovare i piatti tipici del territorio e del periodo, uno su tutti: il famoso pan cotto garganico.
Il presidente Angelantonio Maggiore e tutta l’associazione culturale espri - mono orgoglio ed emozione: “Sono passati ben 10 anni e tante cose sono cambiate: dalla semplice volontà di portare avanti anche a Vieste una tradizione che unisce tutti i paesi del Gargano, quella di accendere un Fuoco per celebrare San Giuseppe, ci ritroviamo oggi davanti all'organizzazione di una manifestazione ben più articolata ed ambiziosa. Grazie alla collaborazione di cittadini ed istituzioni, la Fanoja di S. Giuseppe è diventata negli anni un simbolo della trasformazione della nostra città. Una città che sta cercando di dare valore alle proprie radici, per troppo tempo dimenticate, e renderle veicolo di promozione del territorio anche fuori dalla stagione estiva, diventando contemporaneamente elemento di coesione sociale ed identitaria”.

Non vi resta che organizzarvi e partire per andare a salutare la primavera nella bella Vieste nel migliore dei modi: con passione ed autenticità.
Per restare informati seguite la pagina ufficiale dell’evento “Fanoja di S. Giuseppe”.