Auguri per il Natale 2017 e l'Anno nuovo 2018

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La festa di Natale, secondo la tradizione istituita nella prima metà del IV secolo per celebrare la nascita di Gesù, nel mondo cristiano attualmente cade in date differenti in base alle regole delle diverse Chiese che ne hanno elaborato le pratiche liturgiche.

Per i cattolici la ricorrenza è fissata il 25 dicembre, mentre per le Chiese greco ortodosse mediorientali è fissata il 6 gennaio; invece per le Chiese ortodosse slave cade il 7 dello stesso mese.

In tutti i casi, il Natale è la festa dell’anno nella quale, tra i cristiani, si ricorda e si celebra l’inizio della nuova storia dell’umanità, redenta dal peccato grazie al sacrificio di Cristo che, «generato da Dio e non creato», morendo proprio per mano degli uomini li ha salvati con la resurrezione dalla propria morte. Pertanto, con la vita esemplare di Gesù, descritta e documenta nel Vangelo, si danno precisi esempi per raggiungere e ottenere l’eternità.

Infatti, ogni anno il Natale ricorda il continuo patto con Gesù Bambino per conservare la fede e così recuperare la bontà cristiana della pietas, nella quale si collocano il calore, gli affetti della famiglia e la coesione del gruppo sociale.

Sono questi i presupposti fondamentali della fede cristiana basati sull’amore e l’altruismo: «ama il prossimo tuo come te stesso». Gli uomini amano, soffrono, sperano e gioiscono nella dolce attesa di rinascere a Natale con Gesù accolto come Salvatore; questo significa recuperare la speranza per la salvezza e così attendere per arrivare alla «casa celeste».

In questo modo si diventa sazi di una pace senza fine; ovvero significa pregustare il sapore dell’infinito amore di Gesù. L’irresistibile profumo del Natale inebria e chiama tutti a raccolta. La speranza è che questa nuova venuta nella carne del figlio di Dio provochi manifestazioni di sapienza e di amore; così gli uomini potranno essere presi da sentimenti di santità e di ravvedimento, sebbene spesso vengano accecati da falsi miti.

La speranza, tuttavia, è che con il Natale possa finalmente avviare l’aurora di un tempo nuovo. Il significato del Natale è molto semplice sebbene abbia presupposti teologici molto complessi. In tutti i casi, è importante accogliere gli insegnamenti di Gesù espressi nel Vangelo in quanto messaggio di pace e di speranza; quindi, ancora una volta è necessario accogliere Gesù Bambino che rinasce ogni anno per noi. Egli mostra sempre un modello di vita, indica la via per educare le coscienze alla giustizia, alla condivisione, all’accoglienza, al rispetto per gli altri e alla pace.

Nello stesso modo, la convenzione socio-culturale della continuità del tempo, espressa dal ripetersi della festa di Capodanno, auguriamo possa finalmente aprire le porte dei nostri cuori alla gioia, alla carità e alla solidarietà verso coloro che non hanno niente.

Pertanto, per il Natale del 2017 e per il Capodanno che conduce verso il 2018, la Redazione del «Il Folklore d’Italia» augura a tutti i lettori felicità prosperità nel lavoro e serenità nella salute e una vita sostanzialmente tranquilla con un futuro di pace.