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Siamo in piena estate e anche se nella tradizione italiana richiama il Natale, è tempo di festa per la zampogna, strumento musicale ricco di fascino. Scapoli, in provincia di Isernia, è la capitale della zampogna e in questo piccolo paese, ai piedi della catena montuosa delle Mainarde, dal 23 al 25 luglio c'è il Festival internazionale della zampogna. In questo piccolo Comune della Valle del Volturno, gli abili artigiani si tramandano di generazione in generazione i segreti del mestiere e realizzano questi antichi strumenti musicali. La manifestazione, nata come mostra mercato, si è trasformata nel tempo in un vero e proprio Festival internazionale volto alla promozione della zampogna e alla musica, alle tradizioni e alle affinità culturali ad essa associate. Arricchiscono la manifestazione seminari e approfondimenti sulla musica popolare e mostre tematiche. Immancabili inoltre stand di artigianato, gastronomia e prodotti locali. Vetrina, motore, luogo di scambio, il Festival di Scapoli ha occupato un ruolo strategico nel momento in cui uno strumento musicale come la zampogna rischiava di scomparire o di restare confinato in un ambito d'interesse riservato pressocchè unicamente agli etnomusicologi e a pochi appassionati. La manifestazione, nata nel 1975 come Mostra Mercato, venne integrata nei primi anni '90 con un Festival di respiro sempre più internazionale che, facendo giustizia di una visione riduttivamente folcloristica della zampogna e del suo contesto di appartenenza, ha sdoganato questo antichissimo e tutt'altro che modesto strumento musicale, da un lato recuperandone autenticità, valore e ruolo nell'ambito della cultura popolare tradizionale, dall'altro rendendolo attraente per il gusto e la sensibilità musicale del nostro tempo.
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