
Presentato in anteprima durante la manifestazione "I Padri del Folklore" l'Annuario della FITP sarà pubblicato in Settembre e costituirà una vera e propria memoria storica del folklore italiano.(6 settembre 2007)
Nella città "della spiaggia di velluto" arriva Italia e Regioni
Presentato nel corso di una conferenza stampa “Italia e Regioni 2007”, il raduno nazionale dei gruppi folklorici della Fitp in programma dal 14 al 16 settembre a Senigallia. Alla cerimonia di presentazione hanno partecipato, tra gli altri, Luigi Rebecchini, assessore al turismo di Senigallia, Benito Ripoli, presidente della Fitp (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), Maddalena Crema, assessore della Fitp.
Fra canti e balli, costumi e tradizioni popolari la “città dalla spiaggia di velluto” diventerà per tre giorni capitale del folklore. In terra marchigiana approderanno circa 800 persone in rappresentanza di oltre 20 gruppi provenienti dalla Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria e Veneto. “Siamo orgogliosi – dichiara Rebecchini – che la Fitp abbia scelto proprio Senigallia come sede del grande raduno folk. Abbiamo aderito con estremo favore a quello che sarà un momento piacevole per i senigalliesi ma anche per i tanti turisti che vi prenderanno parte. Si tratta per noi, di un’occasione di promozione turistica molto forte, convergeranno nelle nostre strutture ricettive alberghiere gruppi di persone provenienti da tutta Italia.
Questa è un’esperienza nuova per Senigallia”. La 26.ma edizione di “Italia e Regioni” sarà caratterizzata, oltre che dal momento folkloristico vero e proprio, dal Campionato Nazionale dei Giuochi e Sport Popolari, dal Seminario di studi, dallo Spettacolo-laboratorio e dal Gran Gala del folklore nazionale. Spazio anche all’enogastronomia con l’esposizione di prodotti tipici. “Italia e Regioni” un Festival di folklore… succulento, con scenario i suggestivi luoghi di Senigallia, tra questi il Foro Annonario. “Abbiamo scelto Senigallia – evidenzia Ripoli – non solo per la posizione centrale e strategica ma per l’immensa disponibilità subito offertaci dalla locale amministrazione. Una collaborazione davvero eccezionale. Dopo “Italia e Regioni” torneremo in zona e precisamente a Corinaldo che sarà sede de “Il fanciullo e il folklore”, altra grande manifestazione della Fitp con oltre 1000 partecipanti tra giovani, bambini e accompagnatori. Naturalmente sarà coinvolta Senigallia”.
Ma ora è il momento di “Italia e Regioni”.
(24 luglio 2007)
L'Annuario, memoria storica della FITP
Una pagina per ogni gruppo affiliato. Costituirà la memoria storica della FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), la pubblicazione dell’Annuario prevista per il prossimo settembre. Presentato a San Giovanni Rotondo, nell’ambito della prima edizione del Premio Nazionale “I Padri del Folklore”, l’Annuario è stato progettato e realizzato per dare maggiore visibilità ai gruppi e al loro lavoro. Sarà distribuito in Italia e all’estero ed ha il compito di rappresentare il folklore e le tradizioni italiane in un susseguirsi di informazioni e notizie utili. Un mezzo per tutte le strutture regionali, nazionali, europee e mondiali per far conoscere ciascuna realtà appartenente alla Federazione, i territori e le attività delle varie associazioni.
Il logo della propria associazione, quello del Comune di appartenenza, l’indirizzo completo con relativi numeri telefonici e riferimenti, due foto in abiti tradizionali, la storia in inglese e in italiano. Si comporrà così ogni scheda dedicata a ciascun gruppo iscritto alla FITP. Quattrocento pagine in totale, tutte a colori. Una vera e propria “banca dati” di ciascuna espressione componente la grande famiglia della FITP. Un impegno notevole nella ricerca di materiali, curato da Gerardo Bonifati, coordinatore del Dipartimento Attività Culturali. Un grande lavoro che ha richiesto una sorta di censimento di tutti i gruppi folklorici iscritti alla Federazione. La stampa dell’Annuario sarà possibile grazie anche all’impegno profuso delle Pro Loco della provincia di Cosenza che reperiranno i fondi necessari per la realizzazione delle 2000 copie preventivate. Folklore-turismo il binomio: ogni Annuario prevedrà al suo interno spazi per la promozione di tutte le strutture turistiche presenti nella provincia di Cosenza con relativi interventi sui temi del turismo.
__________________________________________
Una finestra sulla Puglia
Presentata a San Giovanni Rotondo, nell’ambito delle iniziative del Premio Nazionale “I Padri del Folklore”, la rivista scientifica “Puglia” edita dalla FITP. All’incontro hanno partecipato il Presidente Nazionale Benito Ripoli, il segretario generale Franco Megna, il vicesindaco del centro garganico, Gabriele Di Maggio, il consigliere provinciale Gaetano Cusenza, Pino Gala che ha coordinato il lavoro editoriale e il presidente del comitato regionale Concetta Masciale.
Negli ultimi anni la “politica culturale” della FITP è sensibilmente cambiata. Alla genericità delle conoscenze e al resistente romanticismo nel riferirsi alle tradizioni popolari, che hanno contrassegnato decenni di folklorismo del ‘900, si è voluto moderatamente voltar pagina; infatti si è iniziato a intraprendere la strada della scientificità e del rigore filologico. Scuole di formazione professionale per insegnanti di danza tradizionale italiana e la partenza di una rivista con ambizioni veramente più antropologiche sono i due salti di qualità che potrebbero finalmente avvicinare il diffuso ambiente dello spettacolo delle tradizioni al mondo accademico, che ha di solito ritenuto – e spesso non del tutto a torto, viste le numerose falsificazioni che regolarmente si compiono sull’altare delle esigenze di spettacolo – la decontestualizzazione e la trasposizione scenica di alcune espressioni della vita popolare.
Nel 2006 è uscito il primo numero dedicato alla Calabria, terra ricca di tradizioni tenaci. La seconda regione a seguire è stata la Puglia. Area anch’essa del nostro Sud, piena di cittadine popolose e poco abitata nelle campagne, meno agropastorale della Calabria, ma cui si aggiunge una solida civiltà marinara, un’agricoltura d’avanguardia e una possente classe artigiana: situazioni che hanno generato linguaggi propri, generi talvolta autonomi e reciprocamente influenti.
La scrittura del secondo numero de’ Il folklore è stato affidato prevalentemente ai ricercatori e studiosi che per anni hanno scandagliato il territorio le forme di vita dei pugliesi; per creare una sorta di ponte ideale con coloro che nel passato hanno intrapreso la stessa strada della demologia, si è pensato di riproporre vecchie ma significative pagine su alcune tra le tante feste religiose che contrassegnano la relazione col sovrumano della gente di Puglia.
segue...