San Giovanni Rotondo chiama: Il mondo del folklore risponde con l'omaggio a Padre Pio

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È sempre più evidente che nelle grandi città si vive male, che il Mondo non riesce più ad esprimere quella giusta voglia di vivere le emozioni e di essere partecipi a quanto esso esprime, in termini di valori e di coinvolgimento.

La qualità della vita è condizionata dal traffico, dalla scarsa pulizia, dalla perdita di lavoro, da servizi elefantiaci che fanno perdere giornate intere a moltitudini di persone, dallo smog velenoso. Le condizioni di vita sono sempre più esterne alla comunicatività, alla voglia di essere semplici ma pieni di accortezze e di stili che nel tempo si sono trasformati in “stalli”, in negligenze, invidie, superbia ed antagonismo. Cosa fare? Bella domanda! La risposta? Unirsi per sovvertire una situazione di atavica dormienza e rassegnazione. Unirsi in nome di un Padre che ha saputo, nella semplicità più assoluta, essere aggregante, essere generoso e nello stesso momento duro con chi della vita ne ha fatto un gioco e non uno stile. Il Progetto “Omaggio a Padre Pio“ è tutto questo. Tutto questo con le mille difficoltà e nell’assoluta consapevolezza di poter essere sulle sue orme, sulle orme di un Padre divenuto Santo a furor di popolo. Tutto questo è la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, tenutaria della Manifestazione ed unica organizzatrice.

E così, anche il 2018 ha visto realizzarsi una manifestazione che ha coinvolto, nei giorni 23, 24 e 25 novembre, gruppi folkloristici, bande musicali, attori, cantanti, personaggi dello spettacolo, gente comune , religiosi, studiosi, professionisti, da ogni dove per unirsi attorno ad un tavolo ed abbattere le barriere culturali, le barriere che le diverse religioni pongono mentalmente, le barriere di chi non vuol vedere e sentire dei cambiamenti e delle unicità dell’essere umano.

Una concentrazione di idee, di visioni diverse che in un’unica figura “San Pio da Pietrelcina”, hanno portato ad essere sistematici ed univoci nel percorrere una unica strada, quella che non ha bivi, deviazioni, disconnessioni: la strada dell’Amore!

Una missione compiuta con il più alto dei voti, una missione che ha spronato le genti ad essere partecipi del presente per un futuro sicuramente all’insegna dello spirito che Padre Pio ha inondato nei profumi di una San Giovanni Rotondo accogliente e piena di sincera partecipazione. Una partecipazione che ha visto coinvolti relatori nazionali ed internazionali del Convegno sull’Interreligiosità, la partecipazione degli attori nella partita di beneficenza che ha visto la Nazionale di Calcio degli attori confrontarsi con la Nazionale della Federazione, la partecipazione che ha visto, come si diceva, la voglia di esserci da parte di gruppi folkloristici e di bande che hanno magicamente allietato le giornate culminate con il concerto del Sabato da parte dell’inossidabile Tony Santagata e della domenica con l’ovazione dovuta, meritata, indiscussa, da parte di un Albano Carrisi che, prima di ogni cosa, ha voluto fortemente visitare i malati ospiti del Centro di Riabilitazione e di Casa Sollievo della Sofferenza. Un Albano che nel ripercorrere la sua vita, artistica e privata, ha stupefatto per empatia, semplicità e grande umanità.

Una rassegna che ha sicuramente, vista la partecipazione e le sincere parole di apprezzamento venute da ogni angolo di una San Giovanni Rotondo piena di silente e sincera accoglienza, avuto il culmine nella Messa della Domenica.

Una funzione che ha visto la partecipazione di migliaia di fedeli da ogni parte del Mondo. Presieduta da Padre Francesco, appositamente per la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, la stessa ha avuto momenti di forte emozione poiché cantata mirabilmente dal Coro di Agius diretto da Giampiero Cannes con all’organo il maestro Davide Pinna e dal Gruppo dell’Erario di Silvi diretto dal maestro Franco Costantini ed accompagnato dalla voce sublime di Marialuigia Martino. Luoghi comuni per la salvezza di molti, per non perdere opportunità di vita vissuta, emozioni che la globalizzazione e la rete internet hanno dilatato negli spazi di comunicazione dimensionando opportunità di un mondo globale, che tra i benefici non si può dire di poter inserire Comunità, aggregazione, Amore e Passione e, non rendere tutto ciò, responsabile di non creare le condizioni per una qualità della vita valida per i cittadini, per le tradizioni, per la conoscenza. La Federazione Italiana Tradizioni Popolari, sarà sempre il Baluardo di Comunità e Tradizione e, San Pio, non può che esserne garante ed aspettare con il suo fazzoletto sventolante, la prossima edizione.