Puglia... Bellezza e fascino della sua storia

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“Spero sia l’alba di un nuovo e radioso giorno - scrivevo nel mio articolo della Rivista 'Il Folklore d’Italia' di Gennaio 2019 -, credo di vivere un momento di straordinaria visibilità personale e federativa”.

Mai, però, avrei immaginato di provare sensazioni così intense, nel momento in cui si è insediata la Commissione ministeriale di valutazione dei progetti, preposta a valutare i criteri di accesso al fondo nazionale per le rievocazioni storiche. Sono venuto a contatto con un mondo nuovo, composito, articolato e con sensibilità e culture diverse. Nel primo incontro ero frastornato e non riuscivo a rendermi conto di cosa significasse essere componente di una Commissione così prestigiosa.

È stato stimolante scoprire, di riunione in riunione, una complessa e nuova realtà, anche se molto burocratica. La cosa più importante, però, è che ho avuto il piacere e la gioia di conoscere, a fondo, il mondo delle rievocazioni storiche e di lavorare a contatto di gomito con persone di rilevante spessore culturale. Tra le altre, ho scoperto che la mia terra, la Puglia, è un territorio non solo affascinante, ma pregno di peculiarità storiche e celebrative, ove Fede, Folklore, Mito e Leggende, si fondono nelle numerose feste, laddove la solennità delle rievocazioni storiche e dei rituali religiosi, convive pacificamente con le più trasgressive atmosfere delle sagre gastronomiche.

“Apulia petrosa”, viene definita la Puglia negli antichi testi, pietra affiorante un po’ dappertutto, dura e spoglia, che, plasmata attraverso un duro lavoro, acquista vita e si trasforma nelle umili “chiancarelle” dei trulli e dei muri a secco, nella mole rassicurante delle masserie e nei fregi di chiese e palazzi. E’proprio la pietra, rozza e informe, la protagonista di antichi monumenti che, andando a ritroso nel tempo, consentono di conoscere le vestigia di un lontano passato, comunemente definito preistoria.

Una terra antica, variegata di risorse e specificità e pur dotata di un’identità di fondo, di un comune sostrato, che lega i paesi della costa a quelli dell’entroterra, le comunità insediate sulle dolci colline a quelle languidamente distese nella piana del tavoliere.

Un territorio multiforme al cui interno la luce agisce da protagonista e da amalgama. Essa illumina di ocra-dorato le preziose facciate di chiese ed antichi palazzi , gioca tra le chiancarelle di muretti a secco, s’insinua furtiva nei bianchi vicoli dei centri storici (vedi Ostuni, ma tanti altri), dardeggia improvvisa nella selva di secolari ulivi e accende di riflessi l’azzurro del mare, conferendo all’insieme quella particolare luminosità, che è l’elemento distintivo di questo lembo d’italica terra: la Puglia.

Una terra baciata dal sole, un territorio prodigo di natura, una costa di sfavillante bellezza per chi abbia vaghezza di percorrere itinerari inediti alla scoperta di grotte, castelli, cattedrali, insediamenti rupestri e antiche masserie. Un’entità territoriale di un ricco patrimonio riferito al paesaggio, alla storia, all’arte, al folklore, all’artigianato, alle culture popolari. Un ambiente intessuto con i colori della natura dove il paesaggio agrario, frutto della millenaria fatica dell’uomo, si sovrappone armonicamente a quello naturale senza lacerazioni o sconvolgimenti. Un mosaico di coltivi attraversato da un reticolato di irreali delimitazioni del territorio, i muretti a secco, dominato dalla presenza dell’ulivo, il vero protagonista del paesaggio pugliese, anche se da qualche tempo malato(xilella). In definitiva è un caleidoscopio di colori, un paradiso di flora e di fauna, un sito di pregnante interesse naturalistico. La Puglia, però, non è solo bellezza del paesaggio, conturbante e selvaggia armonia delle coste, fascino del lussureggiante territorio, azzurro del mare, capolavori della natura, ma anche siti archeologici, disseminati nella campagna o nascosti sotto gli abitati medievali, che raccontano la storia dei Messapi, dei Romani e dei Greci; castelli , palazzi baronali, torri e bastioni, che rimandano alle conquiste dei Normanni, Svevi e Angioini.

È proprio nell’approfondire gli studi e la ricerca sui Cortei storici , per meglio esprimere il mio giudizio in ambito della Commissione, che mi sono reso conto che, all’ombra di tali testimonianze, si stagliano le vestigia della quotidianità contadina, segni di una storia minore, spesso custodita in veri e propri musei, che, i convulsi ritmi di vita moderna non riusciranno a disperdere. Presenze tangibili del senso di appartenenza di un popolo che, con la stessa tenace perseveranza, conserva usi e Culture popolari, celebrando il suo passato attraverso suggestive rievocazioni.

E’ proprio attraverso esse, che le popolazioni pugliesi, o la maggior parte di loro, riaffermano la propria identità e rinsaldano le proprie radici. Le rievocazioni sono eventi della cultura ufficiale, ma anche ricco e affascinante repertorio di folklore e Culture varie. Sono tante e, quasi tutte, all’insegna dell’unicità, rivissute con forme spettacolari di gusto mediterraneo.

Ne contiamo tantissime, spalmate su tutto il territorio.
“La notte degli Ipogei” a Canosa. L’evento si configura come un viaggio notturno a ritroso nel tempo, nei suggestivi luoghi degli ipogei.
“La Scamiciata” a Fasano: Palio delle dieci contrade, nata per celebrare la vittoria sui Turchi.
“Fiera Medievale Franca” a Mesagne. Messe in scena di mercati dell’epoca, per celebrare il trionfale ingresso in città di Federico II e quindi Corte per il centro storico.
“Nox Templarum” e “Nozze di Re Manfredi” a Trani. Rievocazione della difesa dei Templari dai Briganti e sfarzose nozze nello splendido maniero della città.
“ Torneo delle chiavi” a Lucera. Cinque Rioni si sfidano in giochi e gare medievali. Un variegato e affascinante Corteo degli abiti, che si dipana dal centro storico, sino all’affascinante fortezza di Federico II.
“In viaggio per le terre Federiciane e Angioine” a Gravina. Durante i giorni del raduno si rivivono i momenti di festa, di abitudini dell’epoca con gare e tornei particolari.

In calendario ancora tante città, che celebrano la propria Storia attraverso le Rievocazioni: Alberobello,Ginosa, Pulsano,Putignano, San Severo, Taranto.

Puglia tutta da vivere e da gustare.