Incredibilmente calcio

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L'omaggio a Padre Pio, manifestazione che si è tenuta a San Giovanni Rotondo dal 23 al 25 novembre 2018, ha visto il 24 novembre avere un culmine sportivo di primo ordine.

 

Anche quest’anno la Federazione Italiana Tradizioni Popolari con la sua nazionale di Calcio ha voluto sfidare la “montagna” della Nazionale Italiana Attori, quella nata nel 1971, e che difficilmente esce sconfitta dai campi di calcio.

E quella montagna, se pur con difficoltà, è stata scalata dalla FITP vincendo una partita al cardiopalma con una vittoria arrivata solo ai calci di rigore.

Una selezione, quella della squadra nazionale attori, composta da personalità che hanno avuto grandi trascorsi anche nel calcio come l’attore Fabrizio Romondini che ha calcato i campi di serie A, Francesco Giuffrida, indiscusso leader della squadra e trascinatore ineguagliabile, Francesco Cicchella che ha anche messo a segno un gol da cineteca, Raffaello Balzo, portiere esperto e decisivo più di una volta, Fabio Fulco che con la sua statuaria fisicità ha reso, nel primo tempo, impenetrabile l’area piccola della propria squadra. Non di minore spessore, ma solo un tantino sotto tono Marco Cassini, Andrea Preti, Ivan Boragine, Christian Marazziti, registra dell’anno con la sua opera “ Disconnessi “ e Domenico Fortunato.

La gara si preannunciava incerta per via delle buone risorse tecniche delle squadre. La Federazione messa bene in campo dall’allenatore Tonino Placentino, ha visto schierato Angelo Di Maggio in porta, decisivo nel parare il rigore della vittoria, Francesco De Cota, Pio Gravina, Giovanni Merla, vera sorpresa dell’incontro, forte del suo passato da calciatore, Benito Ripoli, che nonostante abbia passato l’età pensionabile ha dato lezioni di calcio in posizionamento, regia e ricucitura nei momenti più difficili per la sua squadra, Antonio Ripoli, Francesco Tomasino, Francesco Massa, Giuseppe Sollazzo, Antonio Cisternino e Giuseppe Oriola. Non hanno deluso le attese i sostenitori delle opposte tifoserie coadiuvati dalle bande musicali di Ortona e San Giovanni Rotondo nonché dai gruppi folkloristici e da Street Band che instancabilmente hanno reso la partita più frizzante ed allegra. Hanno arbitrato, e bene, la terna inviata dall’Associazione C.S.A.IN di Foggia formata dall’arbitro Nicola Spano e dai collaboratori Antonio Viscillo ed Antonio Iorio.

Una partita vera, con due conduttori Maurizio Varriano coordinatore dei Borghi d’Eccellenza ed Enio Drovanti, attore di fama internazionale, che hanno reso divertente ma qualificante una partita giocata con grande agonismo senza dimenticare lo spirito amichevole e solidale, vero motivo dell’incontro. Non sono mancate le giocate leziose da parte di molti giocatori quali Benito Ripoli, presidente della Federazione, soprattutto in fase di interdizione, di Francesco Cicchella e di Francesco Giuffrida in attacco per la formazione degli attori, di Giovanni Merla ed Sollazzo nella componente di casa.

Una partita che per decretare la vittoria, dopo il risultato di parità, con tre goal per parte, dei tempi regolamentari, ha necessitato dei calci di rigore per assegnare la coppa alla vincitrice.

Una partita giocata con grande agonismo senza dimenticare lo spirito amichevole e solidale.

Grande animosità e tensione si respirava alla fine della partita e nel scegliere i cecchini dal dischetto. Segno di un agonismo vivo e della voglia di vincere una partita giocata nel segno dell’amicizia.

Ma, il calcio è il calcio e le scelte vanno fatte in fretta . Così, fatali i rigori son risultati alla squadra ospite degli Attori che, mancando la porta in un caso e facendosi parare un rigore dal bravo Angelo Di Maggio, calciato da Andrea Preti, soccombono con il risultato finale di 8 a 6.

Evidente, a fine partita, la manifestazione di rabbia e delusione da una parte e di felicità dall’altra che non hanno penalizzato il clima di festa che ha accompagnato tutti sino alla premiazione dei due capitani in campo, Benito Ripoli per la FITP e Francesco Cicchella per la Nazionale Attori.

Un Campo, quello di San Giovanni Rotondo, che ha vissuto una giornata di festa vera, di aggregazione ma soprattutto di spirito umano che a volte rinunciamo a possedere.
Si ripeta la magia e che la stessa diventi fonte di riflessione per tutti. Anche questa è la mission della Federazione Italiana Tradizioni Popolari. Che sia sempre e che vinca sempre il migliore!