Cerimonia di consegna attestati «Padri del Folklore 2018»

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Giorno 18 gennaio 2019, nell’Auditorium del Recidence “Parco delle Rose” di San Giovanni Rotondo, si è svolta la suggestiva cerimonia di consegna, per l’annualità 2018, dei riconoscimenti “Padri del Folklore – Personalità Benemerite della Federazione Italiana Tradizioni Popolari”, su indicazione dei Comitati Regionali della FITP.

Con tale riconoscimento - si ricorda - vengono, annualmente, premiate personalità, tesserate alla FITP, che, nella loro pluriennale attività, si sono distinte nel campo della ricerca e della “trasposizione scenica” delle tradizioni popolari. Il patrimonio demo etno–antropologico, infatti, che trova nei “Padri del Folklore” le “sentinelle ideali”, non può essere solamente “oggetto da museo” o tema di analisi “mitologiche” e di “reperti”, ma deve essere considerato - come evidenziato nel volume “DIES FASTI”, pubblicato dalla FITP - “Bene Culturale dinamico che subisce i processi di nascita, crescita, trasformazione e circolazione di fatti culturali; si tratta della vita di una cultura che, appunto, non rimane mai ferma”.

 

Una serata davvero intensa e coinvolgente quella vissuta a San Giovanni Rotondo che, nel corso delle premiazioni, ha visto avvicendarsi sul palcoscenico il Gruppo di musica etnica “I Gargarensi”, il trio Maria Luigia Martino, Tobia Rinaldo e Gianpiero Cannas e i Gruppi Folklorici “I piccoli dell’Eco del Gargano” e “Fontanavecchia”.

 

Partecipazione emotiva, riflessione e commozione sono stati, quindi, gli elementi che, ancora una volta, hanno caratterizzato la cerimonia di consegna dei riconoscimenti “Padri del Folklore - Personalità Benemerite  della Federazione Italiana Tradizioni Popolari”. Una giornata di tutti per tutti perché è possibile credere, ancora, che un domani “qualcosa deve pure cambiare, coi libri, con le macchine, con le stelle che aspettano… qualcosa deve, invece, ripetersi… rassomigliare” (Franco Costabile).

 

Riportiamo, di seguito, breve abstract delle motivazioni che hanno accompagnato la consegna dei riconoscimenti ai singoli premiati.

ANTONELLA CASTAGNA (Sicilia) “…Una cultura e vocazione musicale, quella posseduta e perseguita da Antonella Castagna, che diventa musicalità connessa con i gesti che la producono, con le voci che la cantano, con i passi che la danzano, con le situazioni rituali cui essa si associa…”. 

 

CELESTINO DI BELLO (Lazio) “…attento studioso delle tradizioni popolari di Castelforte e di tutta la Piana del Garigliano, ha saputo valorizzare il senso della tradizione nelle feste di paese… recuperare il senso della religiosità popolare… promuovere l’importanza della gastronomia popolare e recuperare simboli, riti e usanze delle antiche cerimonie matrimoniali…”. 

 

MARIA ANTONELLI (Basilicata) “…personalità che ha assunto, all’interno del suo sodalizio, un importante ruolo didattico, occupandosi, per oltre vent’anni, dei piccoli del Gruppo di Viggiano, esperienza formativa e prezioso laboratorio pedagogico attraverso il quale tanti bambini sono stati “accompagnati” nella scoperta e nella conoscenza dell’importante patrimonio culturale locale…”. 

 

GIUSEPPE SOTGIU (Sardegna) “…referente e responsabile della tutela e valorizzazione del nome e delle relative opere del maestro Gavino Gabriel, è simbolo dell’orgoglio di una identità espressa attraverso la pratica del canto, forma comunicativa tra le più alte ed autentiche della cultura popolare gallurese…”.

 

NICOLA BOVE (Campania) “…cultore della memoria storica di Casalduni e Pontelandolfo, in particolare della rappresaglia compiuta dal Regio Esercito Italiano ai danni della popolazione civile dei due comuni, è simbolo di una cultura locale che diventa strumento per capire e per rispondere alle sollecitazioni del presente…”.

 

MARIO BORRONI (Marche) “…Le armonie delle campagne marchigiane, dove ai suoni del lavoro contadino faceva eco la musica dell’organetto, sono state l’imprinting che ha determinato in Mario Borroni, promotore di molte e importanti iniziative culturali sul folklore piceno, una visione inclusiva della vita sociale e culturale di Ortezzano…”.

 

MICHELE ACCURSO (Calabria) “…I luoghi e le persone, i saperi e i sapori di Mormanno sono gli elementi che alimentano in Michele Accurso il contatto con le vecchie maestranze del suo territorio e che sono indispensabili per la riscoperta dei valori dell’identità culturale e per una valorizzazione efficace e sostenibile della cultura dei luoghi…”. 

 

ANTONIO MUCCI (Molise) “…attento conoscitore delle tradizioni popolari di Termoli e prestigioso interprete della cultura del mare, è riuscito, con suggestive trasposizioni sceniche marinaresche, a scoprire e sviluppare, sull’importante tematica, le molteplici connessioni fra scienza e suggestione, storia e mito, società e spirito ludico…”.

 

ALDO IMBERTI (Lombardia) “…stimato dall’intera comunità di Parre per il particolare impegno nel recupero del patrimonio storico ed etnografico del suo territorio, ha saputo realizzare importanti e prestigiosi progetti capaci di parlare con uno sguardo antropologico, nuovo e diverso, di tradizioni popolari, artigianato e gastronomia, feste e sagre locali…”.

 

PIETRO SALCUNI (Puglia) “…cultore e organizzatore di eventi legati alla cultura popolare, recupera, utilizzando il metodo dell’intervista come ricerca etnografica, i sedimenti di una memoria storica collettiva e ne rifunzionalizza i contenuti, elaborando, su spaccati di vita popolare, rappresentazioni sceniche contenenti racconti, proverbi e canti locali…”.