Carnevale 2016 a Castrovillari

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I moderni carnevali, con sfilate di gruppi mascherati e carri allegorici, come è noto, sono abbastanza spettacolari e di fatto costituiscono forme di teatralità grazie alle quali si formano specifici organismi di regia che predispongono le differenti messe in scena di rappresentazioni che i diversi figuranti o maschere devono proporre ad un pubblico che assiste.

Infatti, balli e pantomime allegoriche satiriche sono gli elementi simbolici significativi ed efficaci per esprimere la teatralità del Carnevale, che comunque deve essere contestualizzato nella situazione economica e socio-culturale del luogo e del momento storico in cui si svolge la sceneggiata carnevalesca.

Pertanto, ogni Carnevale deve avere precisi punti di riferimento tramite i quali si possano esprimere i confronti e le inversioni degli opposti: del ricco con il povero, del potente con il subalterno, dell’antico con il moderno, del maschile con il femminile, del religioso con il laico, del sovrano con il suddito, ecc.

L’obiettivo dei confronti e delle inversioni degli opposti, inoltre, nella logica carnevalesca del «mondo alla rovescia», è quella di interrompere il quotidiano dei giorni feriali e fare festa con la «licenza controllata» di poter compiere qualsiasi sregolatezza; ovvero, se nel feriale e nelle feste degli altri periodi dell’anno, i comportamenti sono determinati e controllati dalle norme o regole sociali, nel tempo festivo carnevalesco, la norma è costituita dalla sospensione temporanea delle regole ufficiali per assumere quelle del Carnevale che, comunque, sono gestite da un’autorità o regia che organizza e, in tutti i casi, dà disposizioni per la realizzazione degli spettacoli da proporre a spettatori fruitori.

Queste strutture generali, si riscontrano nell’attuale Carnevale di Castrovillari che è sicuramente uno dei più interessanti organizzati nell’Italia Meridionale e sicuramente in Calabria. Nel 2016, base organizzativa della manifestazione, giunta alla 58° edizione, è stata la locale Proloco, alla quale sono affiliati numerosi giovani e adulti, intorno ai 50 anni, che, insieme ai primi, formano un affiatato gruppo folklorico il quale mantiene vitali, rifunzionalizzandoli in specifiche messe in scena, i canti, i balli e gli abbigliamenti popolari tradizionali della cittadina.

L’anima organizzativa sia della Proloco, sia del Gruppo Folklorico Città di Castrovillari, da diversi anni, è Gerardo Bonifati al quale è stato affidato l’incarico, con un titolo poco antropologico, di Direttore Artistico che, grazie ai brillanti risultati ottenuti nelle rappresentazioni, sia seguendo documentazioni e riscontri etnografici, sia curando le messe in scena, forse sarebbe meglio definire Direttore o Regista di Spettacoli Etno-Antropologici (Direttore di Spettacoli Etnografici).

Infatti, Bonifati riunisce in sé competenze e capacità non soltanto organizzative, canore, coreutiche e di messa i scena, ma precise conoscenze del patrimonio etnografico calabrese, in particolare della zona del Pollino.

Queste capacità gli consentono di orientarsi con particolare attenzione scientifica negli eventi che organizza e dirige coinvolgendo tutti gli organismi della Proloco, ciascuno con un proprio ruolo: il Presidente, Eugenio Iannelli, il Direttore della Consulta Scientifica, Filomena Boise, le addette del Carnevale dei bambini, Tiziana La Vitola e Khadigia Russo, la segreteria con Rosaria Buonferrato, Valentina Morrone, Marianna Colauti, Carmine Rizzo, Denny Musca, Francesco Russo, Vincenzo Sammarco, per la grafica Elmira Boosari, Claudio Regina, Massimo Campolongo, per la stampa l’AGM, per il sito internet e comunicazione Stefano Ferrante, per la distribuzione Publijulio e per la presentazione degli eventi Carlo Catucci.

Questo insieme di persone e di organismi costituisce una sorta di macchina complessa che, nel momento conclusivo, dietro la vigile presenza organizzativa di Bonifati, riesce a realizzare, in modo eccellente, i vari eventi, in base ai quali si struttura a Castrovillari il Carnevale.

Nell’organizzazione del 2016, si è voluto continuare i confronti tra il Carnevale di Castrovillari e quelli di altre regioni, con l’intento di cogliere le differenze e le relative connessioni tra le diverse tradizioni storiche, economico-sociali e culturali.

Pertanto, con la collaborazione dell’Accademia Pollineana, la cui Consulta Scientifica è presieduta dal Prof. Leonardo Alario, è stata scelta la Sardegna come argomento di un Focus; questa regione, pertanto, è stata oggetto di maggiori approfondimenti: martedì 2 febbraio, nell’Auditoriun dell’I.T.C. e per Geometri “Pitagora Calvosa”, si è svolto un incontro dibattito su Sviluppo e governance della mobilità turistica.

Riflessioni attinenti la Sardegna e la Calabria, con gli interventi dei professori T. Romita e G. Tocci dell’Università di Cagliari; mentre, sabato 6 febbraio si è svolto XXIV Seminario di studi annesso al XV Concorso scolastico Premio Paponetti-Sovrani, con una conferenza sui Carnevali della Sardegna tenuta nel Teatro Sybaris Protoconvento Francescano. Particolare momento del complesso evento carnevalesco di Castrovillari, si è avuto domenica 8 febbraio, a partire dalla 16.30 fino alle 21.00, con la sfilata dei gruppi mascherati, dei carri allegorici e dei gruppi folklorici; in tale occasione 12 gruppi mascherati hanno partecipato al concorso nel quale gli elementi di valutazione sono stati: 1) fantasia e creatività – 2) coreografia, musica e movimento – 3) originalità del tema e allegoria – 4) bellezza e finitura degli abiti. Un’apposita giuria ha valutato come migliore il gruppo composto da allievi del Liceo artistico A. Alfano e dal Liceo Classico G. Garibaldi che ha proposto uno spettacolo intitolato Medioevalando … nel 3001 “La bellezza salverà l’universo”.

La manifestazione è stata presentata con puntuali commenti da Carlo Catucci e da Paola Madeo che, inoltre, hanno illustrato le messe in scena dei vari gruppi in concorso. Gli stessi presentatori hanno illustrato la sfilata dei gruppi in maschera, carri allegorici e dei gruppi folklorici di martedì 9.

Di notte, in questo giorno conclusivo della festa, la quale, per 3 giorni, ha interessato molte persone provenienti da diverse zone della Calabria, si è celebrato in Piazza del Municipio il processo e la relativa morte con il falò del Re Carnevale; è stata di scena, in questa manifestazione, la Compagnia teatrale «Un sorriso per la città» con Francesco Ortale, Marinella La Polla e Emanuela Ortale.

In conclusione, si deve rilevare, che il Carnevale a Castrovillari è un fatto economico abbastanza importante in quanto provoca una particolare attività nei servizi di ristoro e negli alberghi, così come interessa negozi di abbigliamento e sartorie dove vengono confezionati i costumi indossati, durante le sfilate e le altre manifestazioni, da una grande quantità di bambini e di giovani che partecipano ai gruppi carnevaleschi e ai carri allegorici.

Questi aspetti non sono secondari in una situazione economica che attualmente tende alla globalizzazione dalla quale il bene economico locale viene facilmente fagocitato. Pertanto, l’indotto economico provocato a Castrovillari dal Carnevale, perché possa essere ancora funzionale alla realtà sociale della cittadina, in futuro dovrebbe continuare a conservare la propria specificità culturale, intesa come identità locale, scrollando quindi contaminazioni esterne che possano rompere i caratteri fondanti dell’essere calabresi e, in particolare, della zona del Pollino.